Trattamenti olistici per il benessere psicofisico della persona

Olio di Neem


Azadirachta indica

Il nīm (Hindi: नीम, nīm), conosciuto anche come neem, secondo l'adattamento in lingua inglese, è un albero (Azadirachta indica) della famiglia delle Meliacee nativo dell'India e della Birmania. È una delle tre specie del genere Azadirachta. Le altre specie sono Azadirachta siamensis (Val) e Azadirachta excelsa(Jack) Jacobs.
Azadirachta indica

Ha numerose proprietà medicamentose tanto che in India lo chiamano "la farmacia del villaggio". Per secoli gli indiani sono ricorsi a questa pianta per curare dolore, febbre e infezioni , inoltre si puliscono i denti con i suoi rametti, curano i disturbi della pelle con il succo ricavato dalle foglie e ne bevono l'infuso come tonico.

Negli ultimi anni gli scienziati hanno manifestato crescente interesse per il nīm. Tuttavia una relazione scientifica che illustra i possibili impieghi di questa pianta avverte: «Anche se pare che le possibilità siano quasi illimitate, non si sa ancora nulla di preciso sul nīm. Gli scienziati più entusiasti di questa pianta e dei suoi possibili impieghi ammettono che nella fase attuale le prove a sostegno delle loro aspettative non sono definitive». Nondimeno la relazione dice anche: «Due decenni di ricerche hanno messo in luce risultati promettenti in così tanti campi che questa oscura specie potrebbe tornare enormemente utile sia ai paesi poveri che a quelli ricchi. Perfino alcuni dei ricercatori più cauti dicono che il 'nīm merita di essere definito una pianta portentosa'».

La sua funzione come albero

Il neem, presente nelle regioni tropicali, appartiene alla famiglia del mogano. Raggiunge 30 metri di altezza e circa 2,5 metri di circonferenza. Dato che raramente perde le foglie, fornisce ombra tutto l'anno. Cresce in fretta, richiede poche cure e sopravvive bene nei terreni poveri.

Fu introdotto nell'Africa occidentale all'inizio del XX secolo per fornire ombra e impedire al deserto del Sahara di estendersi a sud. I selvicoltori hanno introdotto questo albero anche nelle Figi, nelle isole Mauritius, in Arabia Saudita, nell'America centrale e meridionale e nelle isole caraibiche. Negli Stati Uniti ci sono piantagioni sperimentali nelle zone meridionali dell'Arizona, della California e della Florida.

Oltre a fornire ombra tutto l'anno nei Paesi in cui fa molto caldo, questo albero può fornire legna da ardere; inoltre il suo legno inattaccabile dalle termiti è utilizzato in edilizia e in falegnameria.

Uso come insetticida

Magnifying glass icon mgx2svgLo stesso argomento in dettaglio: Azadiractina.

Agli abitanti dell'India è noto da molto tempo che le foglie del nīm allontanano gli insetti molesti; per questo mettono foglie di nīm nei letti, nei libri, nei recipienti, nelle credenze e negli armadi. Nel 1959 un entomologo tedesco e i suoi allievi, dopo avere assistito nel Sudan a un'impressionante piaga di locuste durante la quale miliardi di esse divorarono le foglie di tutti gli alberi tranne quelle del neem, si misero a studiare questa pianta con grande impegno.

Gli scienziati hanno appreso da allora che il complicato arsenale chimico dell'albero è efficace contro oltre 200 specie di insetti e pure contro vari acari, nematodi, funghi, batteri. L'industria produce oggi un fitofarmaco biologico, l'azadiractina, estratta dall'albero di Neem, spesso usato come antiparassitario su cani e gatti, contro pulci e zecche.

La "farmacia del villaggio"

Il neem può essere utile alle persone anche in altri modi. I semi e le foglie contengono dei composti che hanno rivelato proprietà antisettiche, antivirali e fungicide. Secondo alcuni, potrebbe essere efficace contro le infiammazioni, l'ipertensione e le ulcere. Si dice che medicinali ricavati da estratti del nīm combattano il diabete e la malaria.

Tra gli altri possibili impieghi benefici vanno annoverati i seguenti:

Una sostanza ricavata da questa pianta, detta salannina, è un forte repellente per certi insetti che pungono. È in commercio un insettifugo contro mosche e zanzare ricavato dall'olio di nīm.

Il nīm è utile per l'igiene della bocca. Milioni di indiani staccano ogni mattina un rametto di nīm, ne masticano l'estremità per ammorbidirla e poi si strofinano i denti e le gengive. Le ricerche indicano che ciò è utile perché le sostanze contenute nella corteccia hanno un forte potere antisettico.

L'olio ricavato dalla pianta è un potente spermicida e si è dimostrato efficace per ridurre la natalità degli animali da laboratorio. Esperimenti effettuati su scimmie fanno pensare che i composti ricavati da questo albero potrebbero anche portare alla produzione di una pillola anticoncezionale umana per i maschi.

I semi e le foglie, lasciate macerare nell'olio di mandorle dolci in totale assenza del caratteristico odore del neem, producono una "tintura" madre efficace contro gli inestetismi causati dalle patologie della psoriasi, acne, dermatiti, foruncolosi ed eczema.

L'olio di Neem viene estratto a freddo spremendo i semi della pianta Melia Azadirachta Indica e successivamente filtrata al carbonio per togliere il più possibile le impurità .
Questa confezione contiene olio puro al 100% BIOLOGICO CERTIFICATO.
Il Neem comprende vasti campi di applicazione, per questo viene comunemente chiamato "La farmacia del popolo" nella ragione tropicale dove cresce la pianta e dove la si utilizza quotidianamente.
Possiede proprietà antiforfora grazie alla sua profonda regolarizzazione del derma, ristrutturanti e fortificanti, trova spazio quindi negli shampoo e nei prodotti dedicati ai capelli; ma è la pelle che trae il maggior beneficio: usato come base per i preparati, creme o lozioni o pro a seconda delle necessità ; contrasta l'invecchiamento della pelle preservandola, difendendola ed idratandola.L'olio di Neem viene estratto a freddo spremendo i semi della pianta Melia Azadirachta Indica e successivamente filtrata al carbonio per togliere il più possibile le impurità .

Usi

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

Gli studi più recenti confermano totalmente l'utilizzo tradizionale ed in più estendono l'utilizzo ad una più ampia casistica, quale ad esempio:

Disordini del sistema digestivo, compresa bocca, esofago, stomaco, duodeno, fegato, pancreas, cistifellea, piccolo e grande intestino, con contemporanea difesa della fisiologia di questi organi. Cura disordini come diarrea, dissenteria, iperacidità e costipazione.

  1. Diabete: controlla la malattia, agisce come amaro, stomacico, antiprurito, e tonico.
  2. Infezioni fungine quali piede dell'atleta, contro vermi intestinali, lesioni alla mucosa orale, vaginale, polmonare.
  3. È utilizzato nell'igiene orale, contro la carie, per la salute delle gengive.
  4. Malaria: la formulazione Quinahansu cura effettivamente la malattia.
  5. Forme virali: (Aids, Epatiti), pur non debellando la patologia, viene utilizzata con risultati incoraggianti. È stata comunque accertata efficacia contro microrganismi Gram positivi e Gram negativi.
  6. È provato che l'olio di Neem uccide gli spermatozoi in 30 secondi, quindi azione contraccettiva.
  7. Contro i morsi dei serpenti.

Oli essenziali

Gli oli essenziali sono miscugli oleosi di sostanze organiche differenti, che possono essere ottenuti per distillazione o per spremitura da un'unica tipologia di vegetale, del quale conservano caratteristiche quali sapore e odore. Sono molto abbondanti in certe famiglie di vegetali e la quantità contenuta in una pianta dipende dalla specie, dal clima e dal tipo di terreno.Talvolta diverse parti della stessa pianta possono produrre oli essenziali diversi a causa della presenza di sostanze chimiche differenti o di concentrazioni diverse delle stesse sostanze. Una volta estratti si presentano come sostanze oleose, liquide, volatili e con odore aromatico. Solitamente portano il nome della pianta dalla quale provengono. Nella maggior parte dei casi si tratta di miscugli liquidi a temperatura ambiente, anche se non mancano i casi in cui il costituente principale è solido, come ad esempio l'olio essenziale di menta o di timo. La loro densità è spesso minore di quella dell'acqua, sulla quale galleggiano. Sono solubili in solventi organici e insolubili o pochissimo solubili in acqua, ma grazie alla loro lieve idrofilia possono trasmetterle il proprio odore; risultano facilmente trascinabili dal vapor acqueo nonostante il loro alto punto di ebollizione (150-300 °C). Gli oli essenziali si trovano in cellule indifferenziate più grosse oppure in tessuti secretori, sono in genere incolori o di colore giallo pallido o giallo arancione. Se contengono composti azulenici possono essere di colore blu o verde-blu. Se esposti alla luce tendono a resinificare a causa della formazione di perossidi.